Ritorna Sognando Immagini, come un rito propiziatorio alla primavera, per condurci in un giardino incantato dove le illustrazioni si fanno cogliere dal nostro sguardo.
Un invito a soffermarci di fronte alla bellezza, alla sensibilità espressa dal fertile terreno dell'albo illustrato, in cui testo e immagine si fondono in un unico processo, nutrendo il nostro immaginario.
Se "un'immagine è una buona sorpresa che rimane" non rinunciamo a proseguire con l'illustrazione d'autore quel viaggio necessario e infinito dentro le immagini che Paola Predicatori, nell'introduzione al catalogo, ha voluto descriverci come ridefinizione continua di coordinate, straordinaria occasione di ricerca e produzione di senso.
Per questa seconda edizione la rassegna raddoppia lo spazio espositivo: al consueto appuntamento presso il Palazzo della Frumentaria con il percorso di suggestioni, stili e concettualità proposto tramite le opere e le pubblicazioni di 18 autori e illustratori attivi in ambito nazionale e internazionale si affianca quest'anno, presso Palazzo D'Usini, sede della biblioteca comunale, la personale di Sonia Maria Luce Possentini. Già presente alla Frumentaria con alcuni lavori, una selezione di tavole originali realizzate per i suoi ultimi libri ed altre opere recenti, accompagnata da un catalogo con introduzione a cura di Walter Fochesato, accenderà uno "spotlight" sulla sua ricerca artistica. La proiezione in "loop" presso il Palazzo della Frumentaria di 3 booktrailer - appositamente prodotti per l'evento - di altrettanti albi scelti tra quelli esposti in mostra, completa il calendario di Sognando Immagini 2010 con una proposta tesa ad evocare le atmosfere dell'albo illustrato attraverso le potenzialità artistico-espressive di altri linguaggi.


Emanuela Stangoni
Presidente dell'associazione culturale Attraverso Lo Specchio

INTRODUZIONE

Concentrati e immersi nella routine del quotidiano, non ci accorgiamo della tempesta di immagini che ci sommerge. Immagini senza immaginazione, ripetitive, spesso violente che comunicano urlando la loro qualità più evidente: un vuoto assordante in cui tutto si confonde. Un deserto di immagini. Di fronte a tutto questo si impone il bisogno di un viaggio ristoratore, un viaggio dentro l'immagine attraverso le visioni di chi, da sempre, segue una propria personale ricerca, attingendo ai percorsi incantati e primigeni della fantasia.
Da un piccolo gruppo di editori per ragazzi, che da anni si dedicano alla produzione di albi illustrati, operando scelte attente e portando in libreria albi di grande qualità, ci arrivano straordinarie prove di illustrazione che ci regalano sempre nuovi istanti di poesia. Un viaggio inatteso e proprio per questo necessario. La varietà di tecniche e di stili incontra quella delle storie e delle trame, facendo affiorare ora mondi immaginari ora il lato più silenzioso e nascosto del reale, restituendoci l'emozione e lo stupore autentici di quando certa materia sognata diventa segno.
Ogni illustratore, narrando una storia, racconta sempre anche la propria, preferendo questo o quel tratto; colmando la tavola ora di luce soffusa ora di colore; lasciando affiorare chi le paure chi la corrosiva allegria dell'infanzia; scegliendo di attingere ai miti della propria terra o a quelli della propria immaginazione. E così da un'immagine all'altra si realizzano i paesaggi della fantasia, lo sguardo si adagia su linee e colori, coglie le sintesi e percepisce le allusioni di un mondo che, tavola dopo tavola, ricomincia ridefinendo ogni volta le proprie coordinate.
È qui che ha inizio il viaggio, nel silenzio delle immagini, finalmente riappacificati con la nostra capacità di ricerca e produzione di senso. Come su un treno che procede lento, ad ogni fermata si apre davanti a noi un nuovo e sorprendente scenario: la natura rigogliosa ed emblematica dalle mille sfumature di verde, come in "Una storia Guaranì" di Alicia Baladan che, annullando spazio e tempo, si ricongiunge al mito; la magia dell'Oriente nelle morbide e seducenti illustrazioni di De Conno; la luminosità dei paesaggi marini di Marina Marcolin in "Giordano del Faro"; il bosco fitto e nero di Mattotti in "Hansel e Gretel", groviglio degli incubi e delle paure dell'infanzia; la sintesi assoluta di una linea semplice e diritta, come nell'originalissimo "Quelli di sopra e quelli di sotto" della cilena Paloma Valdivia che è linea di demarcazione tra due spazi opposti, il sopra e il sotto, ma al tempo stesso è anche il tratto dove i margini dell'uno e dell'altro combaciano, offrendo l'occasione per uno sguardo oltre la linea stessa; l'Amsterdam di Quarello per "L'albero di Anne", dove il tratto sottile e vibrante del disegno riempie la pagina di una malinconia lieve; e ancora gli spazi della memoria in "Sembrava un Corvo" di Sonia M. L. Possentini, istanti di un passato che riaffiora e che, attraverso le immagini, conserva ancora intatto l'incanto e l'emozione di allora. Dall'abbozzo alla ricostruzione esatta, dal minimalismo al rigoglio, si moltiplica l'esperienza dei mondi possibili, diventa infinito il viaggio.


Paola Predicatori
Redattrice di letteratura-per-ragazzi.it