Già presente al Palazzo della Frumentaria con alcuni lavori Sonia Maria Luce Possentini presenta presso Palazzo D'Usini, sede della biblioteca comunale, una selezione di 16 tavole originali realizzate per i
suoi ultimi libri ed altre opere recenti.
La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo con introduzione di Walter Fochesato.
di Walter Fochesato
Ho conosciuto Sonia alcuni anni fa a Chioggia in occasione dell'annuale premio di illustrazione. Era stata selezionata per il catalogo e venne, come tanti altri giovani illustratori, con il suo book sotto il braccio, per avere
un parere sulle sue tavole. Allora il suo lavoro, per più di un motivo, non mi convinceva e glielo dissi con onestà e chiarezza. Come sono abituato a fare. Ricordo però, di quell'incontro, non solo la predisposizione
ad ascoltare, a far tesoro di critiche ed osservazioni (non sempre la cosa è scontata) ma anche e soprattutto la determinazione, la caparbia volontà di crescere, di farcela. È perciò con felice sorpresa che ho
guardato i suoi due ultimi libri. Da un lato Grande o piccolo?, edito alcuni mesi or sono da La Margherita, e Sembrava un corvo per Kite Edizioni che uscirà nel prossimo settembre ma del quale ho già
potuto esaminare non soltanto le tavole ma anche l'impaginato. Sembra che in questi, due albi, entrambi con testi di Alfredo Stoppa, il linguaggio di Sonia si sia fatto pienamente maturo e consapevole soprattutto laddove
si confronta con il paesaggio e gli ambienti. Sembrava un corvo è una storia di nebbie e di brume della bassa padana, non lontano, credo, da dove il Po raggiunge il mare. E le ombre incerte che sbucano dal velo fitto
della caligine possono dar vita a creature incerte e paurose. Sul filo della memoria, una anziana signora ritorna all'infanzia lontana quando un vecchio intabarrato che arrancava in bicicletta sembrava una nera creatura del male.
Una riflessione lieve sul "Sembra questo sembra quello" per ritornare al titolo di un piccolo classico di Maria Enrica Agostinelli. La Possentini in questo albo in gran formato asseconda alla perfezione la scrittura elegante
e intensa di Stoppa e si mostra perfetta nel dar vita ad un concerto sommesso e ovattato di voci suoni e odori. Tutto è smorzato, contrassegnato da un tono di ricorrente malinconia. La sua è un'illustrazione di
atmosfere, di attese, di ineffabili sensazioni o di inaspettate apparizioni. La tavolozza è volutamente scarna, essenziale ma, al tempo stesso, si esalta nell'infinito e ricco variare dei toni e nella sapiente regia delle
composizioni a doppia tavola. Grande o piccolo?, giocando sul tema di quel che un bambino può o non può fare e sull'atteggiamento sovente inadeguato e lontano degli adulti, inanella una successione intensa di situazioni
e di domande, di riflessioni e intuizioni. La scelta di Sonia, nello stare dalla parte dei piccoli, mi sembra quanto mai felice perchè sembra guardare con i loro occhi ed ecco quindi un susseguirsi di particolari quasi messi
a fuoco e volutamente ingranditi, posti alla ribalta delle pagine: il particolare di un volto, i piedi che mettono in mostra caldi calzoncini di lana verde e rossa o infilati dentro a scarponcini slacciati, una invitante torta dolce,
un gattino di peluche, lo sguardo intenso di chi guarda le figure di un album illustrato, un cappottino appeso ad una gruccia. Appunti precisi sul filo di un calcolato e trepido minimalismo, fatto di cordialità e di stupori.
Anche in questo caso mi piacciono e mi convincono la ferma capacità evocativa e la cordiale e intelligente vena narrativa, vera e propria cartina di tornasole per ogni, vero, illustratore.
Walter Fochesato
Studioso di letteratura per l'infanzia e storia dell'illustrazione, coordinatore redazionale del mensile Andersen